Poche attività sono importanti per la gestione di uno studio quanto quelle relative all’accettazione dei pazienti, vecchi e soprattutto nuovi. Avere un quadro accurato della storia clinica del paziente e altre informazioni è cruciale per “conoscere” il paziente ancor prima che si presenti in studio, ma non è tutto…
La “patient journey”: cos’è e come è cambiata negli ultimi tempi
Chiamiamo “patient journey” tutto il percorso che fa un paziente dal momento di sceglierci, a quello di prenotare, fino alla sua uscita dal nostro studio dopo la visita.
La patient journey tradizionale, basata su telefonate, uso di agende cartacee e compilazione di moduli “fisici” sta lentamente soccombendo al cambiamento dei tempi, e in particolare la recente pandemia da Covid-19 ha contribuito a mostrare l’inadeguatezza di un modello di prenotazione e accettazione più tradizionale del paziente che non aiuta a proteggere né il dottore, né lo staff e neppure i pazienti stessi.
In questa situazione, dunque, sta emergendo sempre di più il dibattito sull’uso di uno strumento che potrebbe avere diverse comodità, non ultima quella di garantire maggiore sicurezza e prevenzione in questo periodo delicato: il check-in online.
Ovviamente, saprai già bene cos’è un check-in digitale o un check-in online, avendo certamente prenotato voli aerei, viaggi in treno o prenotazioni in albergo. Ma questa tecnologia ha un futuro anche nel settore medico-sanitario?
In realtà, in diversi Paesi (in particolare nel mondo anglo-sassone) questo strumento della sanità digitale ha già un presente e sta iniziando a prendere piede anche in Europa: infatti, sempre più manager di centri medici (e singoli dottori con studi privati) stanno implementando questa soluzione. La convenienza di questo sistema, in cui il paziente risponde a dei questionari online prima di recarsi in studio, è molteplice:
Queste sono le tre motivazioni per cui diversi professionisti usano già da tempo questo sistema, ma c’è una quarta e più importante ragione, oggi: il check-in online diventa un’ottima “prima linea di difesa” contro la pandemia e i rischi di contagio in studio per due ragioni:
Diverse strutture anche di peso, che da sempre usano strumenti di medicina digitale, hanno inserito questo tipo di questionari come strumento di prevenzione anti-Covid: un esempio importante è il St. John Hospital in Gran Bretagna, che ha già implementato quiz e questionari per i pazienti, per poter eventualmente indirizzare chi soffre o potrebbe soffrire di Coronavirus presso le strutture adeguate ed evitare situazioni potenzialmente dannose per il proprio staff e i propri dottori. Questa struttura, infatti, richiede ai pazienti di compilare un questionario con domande pertinenti prima di consentire una visita di persona.
Naturalmente, i grandi ospedali e le grosse cliniche dispongono di staff e budget consistenti che permettono loro di risolvere questo problema senza alcuna difficoltà. Come fare nel caso di un singolo specialista?
In realtà, ci sono diversi software e programmi gestionali che ti permettono di creare esclusivamente questionari e check-in, ma forse hanno due svantaggi:
Se invece pensi di attivare MioDottore Premium o lo usi già, devi sapere che il nostro gestionale permette di usare una funzione di Check-In in maniera semplice e automatizzata: dovrai solo scegliere quali domande inserire e ogni paziente le riceverà al momento della prenotazione.
Anche le già citate Consulenze Online, peraltro, offrono la possibilità per lo specialista di inserire dei questionari da compilare per il paziente prima di confermare il consulto.
Inoltre, proprio in questo periodo MioDottore ha implementato il Check-In Covid, che ti consente di scegliere set di domande specifiche inerenti ai sintomi del Corovinarus, per garantire maggior protezione alla tua attività.
Qualunque sia la strada che sceglierai, comunque, lo strumento dei check-in e dei questionari online per i pazienti è sicuramente un’arma in più per la tua organizzazione, la tua produttività e la tua sicurezza.